Chi siamo ... La nostra storia

La Cooperativa viene costituita il 26 novembre 1978 16 soci fondatori e inizia la propria attività di volontariato con l’intento di gestire una Casa per l’accoglienza degli anziani della zona di Monghidoro e località limitrofe.

Nel 1984 la Cooperativa gestisce la Casa del Pellegrino di Campeggio e nel 1987 viene realizzata una grossa struttura sportiva polivalente per i giovani con annessi locali per attività sociali e di solidarietà, utilizzabili sia da giovani che da anziani e viene successivamente ampliata per offrire un sempre migliore punto di riferimento all’utenza della zona.

Parallelamente alla gestione della struttura polivalente di cui sopra, la Cooperativa inizia, nell’anno 1995, un percorso di Assistenza Domiciliare agli anziani della zona di Monghidoro, prosegue con l’Assistenza Handicap nella Scuola e fornisce prestazioni socio-educative e socio-assistenziali nelle sedi operative dell’Azienda Usl ex Bologna Sud. Quest’ultima attività si è svolta per la durata di 5 anni relativamente all’assistenza socio-sanitaria per i minori nelle zone di competenza dei Comuni di Pianoro, Loiano e Monghidoro. A questo progetto lavorano due educatrici e una Assistente Sociale.

Nel 1996 viene costituita Cooperativa Sociale, riconosciuta con decreto prefettizio n. 1127 del 16/12/1996 e si orienta sempre più verso attività di assistenza agli anziani e alle persone in difficoltà attraverso convenzioni con il Comune di Monghidoro e Comuni limitrofi.
Nel 1998 La Cooperativa si iscrive all’Albo regionale delle Cooperative Sociali.

Dal 1998 al 2000 vengono assegnati dal Ministero della difesa fino a tre obiettori di coscienza in servizio civile regolare per il potenziamento delle attività assistenziali alla persona. Cessa l’attività di gestione degli immobili sportivi che vengono riconsegnati alla parrocchia.

Dal 2000 tutte le energie della Cooperativa vengono rivolte al sociale e si sono sistematicamente rafforzate sia le qualifiche professionali che le esperienze sul territorio riguardo le seguenti attività:

- L’Assistenza Domiciliare: viene attivata tramite una convenzione con il Comune di Monghidoro per assistere con personale idoneo e qualificato almeno venti anziani, handicap e persone in difficoltà.

Si attiva inoltre un Servizio di assistenza domiciliare privato per tutte le persone che hanno necessità di cura ma che non hanno i requisiti per un servizio pubblico, a costi comunque agevolati e senza limiti di orario.

- L’ Assistenza Handicap nella Scuola Materna, Elementare e Media inferiore: già attiva dal 1993, nel 2000 viene ulteriormente qualificata con l’impiego di un laureato in Pedagogia con esperienza nel settore.
Sono due le educatrici qualificate che hanno il ruolo di aiuto delle insegnanti di sostegno per l’ Handicap nelle Scuole.
- Le Prestazioni socio-educative e socio-assistenziali nelle sedi operative dell’Azienda Usl ex Bo Sud vengono svolte da personale qualificato per i minori dei Comuni di Pianoro, Loiano e Monghidoro.

Un anno di svolta è il 2002.

- Alla Cooperativa viene affidata la Gestione del Centro Diurno Polifunzionale “NOI” di Monghidoro in convenzione con l’Azienda Usl di Bologna, ex Bologna Sud che vede due educatrici laureate svolgere un validissimo lavoro con i ragazzi disabili dei Comuni della montagna. In questo Centro Polivalente vengono svolte diverse attività educative e di animazione tra cui vogliamo ricordare la frequenza al maneggio per l’ippoterapia e un progetto di collaborazione continuativa settimanale con la scuola elementare per un comune progetto di poesia e di découpage.Nel pomeriggio vengono anche attivati due laboratori “aperti” che accolgono un maggior numero di giovani diversabili per svolgere attività creative e musicali.

- Si collabora, su convenzione, con il Comune di Monterenzio mettendo a disposizione una operatrice di base per le sostituzioni nel Servizio di Assistenza Domiciliare per anziani, handicap e persone in difficoltà.
- Viene assegnata, per un semestre, una Assistente Sociale che opera sui Comuni del territorio e che segue i progetti sociali della montagna.

- Vengono attivati i servizi di pre e post scuola, il doposcuola con personale qualificato, l’accompagnamento sui pulmini.
- Si collabora anche con il Comune di Monghidoro per la consegna del pasto agli anziani e lo scodellamento nelle Scuole, tramite appositi operatori.

- La cooperativa partecipa al Bando della Regione Emilia Romagna per un servizio telefonico sociale di sostegno agli anziani e alle situazioni di bisogno della montagna. Tramite una linea telefonica verde, senza costo per gli utenti, vengono fornite informazioni, recepite richieste di servizi. La relazione semestrale mette in luce una grossa richiesta nelle nostre zone di servizi di trasporto. Anche curarsi per gli abitanti della montagna diventa un problema, soprattutto per chi deve seguire visite programmate ravvicinate nell’arco della settimana e per lunghi periodi.
Tale relazione, la prima che esce per le zone della montagna a seguito del dialogo con gli utenti residenti localmente, incontra molto interesse sia presso la Regione Emilia Romagna che presso la Provincia.
Tale linea telefonica è ancora attiva, anche se non più sostenuta dalla Regione Emilia Romagna, in quanto la Cooperativa promuove e favorisce anzitutto la conoscenza dei servizi territoriali presenti nonché l’attivazione di nuovi, laddove se ne evidenzi la necessità.

Nell’anno 2004 la Cooperativa cresce e aumentano i servizi per i cittadini.

- viene sostenuto un servizio infermieristico per seguire alcuni utenti che ne hanno particolare necessità, in accordo con l’Azienda Usl. e a supporto del servizio esistente. In particolar modo viene seguito il caso di una minorenne extracomunitaria che necessita giornalmente di cure infermieristiche, e i cui vincoli di orario sono difficili per il servizio infermieristico dell’Az.Usl.
Nasce così una collaborazione proficua tra la nostra Cooperativa e le Istituzioni del Distretto Socio-Sanitario, in ottemperanza alle normative vigenti in materia che favoriscono il concetto di sussidiarietà.

- Su richiesta dell’Az.Usl viene anche attivato, in via sperimentale per un anno, un
progetto di trasporto dializzati alternativo all’ambulanza nei casi in cui non vi siano gravi necessità sanitarie.
Tale progetto propone un trasporto che sia di stimolo e di socializzazione per gli utenti, per allentare la tensione dovuta ai lunghi tempi ospedalieri che si susseguono incalzanti a giorni alterni.
Il servizio viene apprezzato dagli utenti, molti sono i segnali di miglioramento che essi manifestano. Visto l’esito positivo della sperimentazione il servizio è stato prorogato fino alla fine dell’anno 2006 con possibilità di rinnovo.

Il problema affrontato è in definitiva quello di trovare più alternative per i trasporti delle zone della montagna. E’ noto come gli spostamenti verso la città abbiano in montagna scarse risorse e costi elevati, sia per la sanità che per gli utenti.
Basti pensare che spesso i dializzati devono effettuare molti viaggi supplementari, oltre la dialisi in programma, dovuti a gravi necessità terapeutiche che intervengono nel corso della malattia e che spesso devono essere pagati privatamente. Curarsi in montagna pertanto è una cosa più difficile che altrove.
Il problema dei trasporti oggi, in particolare per le zone della montagna, viene attualmente recepito anche dai Piani di Zona del Distretto di San Lazzaro di Savena per offrire ai cittadini migliori occasioni di cura e opportunità di socializzazione.

Nell’anno 2006 la Cooperativa si è aggiudicata il bando per la gestione del rifugio alpino di Montecavallo nel Comune di Granaglione. Il rifugio verrà gestito dai soci del territorio e potrà ricevere molti ospiti nel periodo estivo in quanto consente regolarmente il vitto e il pernottamento; il rifugio potrà accogliere i soci, i ragazzi del centro “NOI, gruppi di scuole e di scout inoltre potrà essere utilizzato per campi solari e giornate di studio. Il rifugio è immerso in boschi di faggio e abete situato all’interno dell’oasi di protezione naturalistica del Parco regionale del Corno alle Scale e potranno quindi essere realizzati dei percorsi guidati in queste zone, suggestivi patrimoni naturali.

Nell'anno 2007 la Fondazione Carisbo assegna alla Cooperativa la Gestione del Parco didattico del Castagno a Granaglione e la gestione del Microbirrificio "birra Beltaine". Due progetti che nascono all’interno di un ampio programma di riqualificazione e dell’Appennino Bolognese, “Progetto Appennino”, avviato nel 1998 dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna (Carisbo). L ’obiettivo è quello di riscoprire i valori culturali connessi alla coltivazione del castagno e di rilanciare una fonte di ricchezza che nei secoli ha consentito alle popolazioni locali di permanere sul territorio dell’alta collina e della montagna.


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