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Viene attivato,
in via sperimentale per un anno, un progetto di trasporto
dializzati alternativo all’ambulanza nei casi in
cui non vi siano gravi necessità sanitarie.
Tale progetto propone un trasporto che sia di stimolo
e socializzante per gli utenti, per allentare quel la
tensione dovuta ai lunghi tempi ospedalieri che si susseguono
incalzanti a giorni alterni.
Il servizio viene apprezzato dagli utenti, molti sono
i segnali di miglioramento che essi manifestano. Il problema
affrontato è in definitiva quello di trovare più
alternative per i trasporti delle zone della montagna.
E’ noto come gli spostamenti verso la città
abbiano in montagna scarse risorse e costi elevati, sia
per la sanità che per gli utenti. Basti pensare
che spesso i dializzati devono effettuare molti viaggi
supplementari, oltre la dialisi in programma, dovuti a
gravi necessità terapeutiche che intervengono nel
corso della malattia e che devono essere pagati privatamente.
Curarsi in montagna pertanto è una cosa più
difficile che altrove.
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